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Sono Sabbia

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Conoscenza

Sono sabbia, sono la sabbia dell'oceano, del mare e dei deserti.

Tante impronte disegnano il mio corpo. Alcune restano a lungo, altre qualche attimo; talune sono grandi e particolari, tal altre minute e misteriose. Nessuna resta. Il mio presente è sempre un nuovo quadro, un ovaio pronto a ricevere le creazioni degli elementi delle anime e degli spiriti. Tutto diviene, sempre diviene nel presente.

Qualcuno ha scritto “ti amo” sulla mia pelle per immortalare un amore volatile. I miei tatuaggi non sono indelebili e mostrano come ogni cosa nella materia che ha un inizio, finirà.

Eppure conservo nella mia anima gli elementi del sottile. I ricordi in me hanno l'età di una vita, una vita umana, una vita stellare. Vibro e con me tutte le cose. Le vibrazioni sono diverse e simili, uguali e varie. Esse irradiano da e verso di me e non la pazienza delle insidiose acque e dei mutevoli venti può spazzar via. In fine anch'esse andranno via ed io ritroverò il mio centro, ogni volta, nell'istante di un atomo nell infinità dell'universo ed è lì, vuoto, puro, dove la pace creativa del mondo nascosto e l'amore eterno dell'universo trascendente dimorano senza tempo.

Sono sabbia, sono una, sono tanti, non sono e, non essendo, vivo e creo.

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La collera come anti-depressivo

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Energie e risorse dell'Uomo

A volte, quando percepiamo un sentimento di insoddisfazione interiore, un vuoto esistenziale che ci fa dimenticare il piacere del vivere e la gioia di un'attitudine ottimista, uno scoraggiamento si impossessa di tutte le nostre membra, fino a occuparne il cuore e lo stomaco, oltre che la mente. Uno dei sistemi per per non farsi sopraffare dalla depressione è quello di adirarsi. Esatto, essere arrabbiati è meglio che essere depressi, e per divenire delle furie ci vuole una buona ragione, una ragione che convinca soprattutto la nostra logica anche se non convince appieno il nostro Io incosciente. Per questo ci si aggrappa a qualcosa di negativo, si ricerca nelle esperienze passate qualcosa e soprattutto qualcuno che ci ha fatto del male e che merita il nostro rancore.

Ciò ci costringe a dare molta importanza all'evento o l'esperienza presa in considerazione, per poter essere genuinamente arrabbiati nei confronti di qualcosa che crediamo importante. Non si possono provare delle forti emozioni e dei forti sentimenti verso qualcosa di cui non importa nulla.

Questa tecnica assolutamente naturale alla specie umana non è negativa in sé, ma può essere molto dannosa se non si tiene in mente che la sua efficacia è valida solo e solamente se la sua durata sia temporanea e che venga molto presto sostituita da stati mentali migliori.

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L'indeterminata sottigliezza dell'essere

Scritto da EvolFenix. Postato in Conoscenza

Cos'è un fiume ? È innanzitutto qualcosa di concreto? Sembra bizzarro a dirlo ma no, non lo è. Un fiume non è qualcosa che possiamo toccare con mano. Esso è un FENOMENO che possiamo ossevare, gioircene ma non toccare. Possiamo toccare l'acqua che lo compone o il letto su cui essa scorre, ma non il suo flusso.

Il fiume non è l'acqua che lo attraversa, perché continuamente essa lo lascia per raggiungere il mare, un lago o l'oceano e sempre acqua nuova lo forma e lo rende tel che è. Esso è tale proprio perché non è quel che lo compone. Se fosse la sua acqua smetterebbe di essere il suo scorrere e dunque di essere un fiume.

Un fiume per esistere ha bisogno di certi elementi, la forza di gravità, in primis, che “invenzione” geniale, e gli elementi, l'acqua e la terra principalmente, nonché tutto l'insieme di “leggi” che regolano l'universo e che permettono a tutti questi fattori di ritrovarsi in questa situazione, tale da creare un sì meraviglioso fenomeno.

I fattori cambiano ma il fiume ci appare sempre lo stesso, all'incirca, perché le caratteristiche rimangono le stesse, si conservano le informazioni che regolano tutti gli elementi.

 Cos'è un essere umano? È qualcosa di tangibile? Sembra bizzarro ma...no.

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L'Eticocrazia

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Uomo sociale

Sono bastati solo alcuni millenni di Storia per insegnarci che le oligarchie non possono funzionare guardando il futuro. Perché una società veramente efficiente dal punto di vista generale del benessere sociale ha bisogno che gli individui che la compongono siano coscienti delle buone azioni che perseguono e che le decisioni siano guidate da una coscienza che abbia maturati i principi che ne costituiscono l'essenza.

Tutti i meccanismi che regolano la comunità non possono avere il "significato del loro esistere" nascosto o proibito alle cellule della comunità stessa, ovvero gli esseri senzienti che ne sono l'essenza.

L'Umanità è un essere che cresce e si evolve. Come un cucciolo di essere umano ha bisogno nel periodo della crescità di essere assistito e guidato senza che esso riesca a percepire inizialmente il significato degli insegnamenti dei suoi tutori, cosi essa Essa ha avuto dei tutori che l'hanno accompagnata durante la sua infanzia, un periodo in cui era necessario avere una o più guide che ne avessero diretto sia gli intercorsi sociali che psicologici. Per questo motivo si sono succedute, nel tempo della sua gioventù, sia delle guide politiche, imperatori, re, tiranni, saggi, sia delle guide spirituali, papi, sacerdoti, guru, sia figure che avevano entrambi i ruoli, faraoni, lama e altri.

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La bioplastica - Woody

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Conoscenza

Fonte: woodyproject

Sembra strano ma tantissime scoperte e invenzioni che hanno un peso importante sullo sviluppo della società provengono proprio dal Bel Paese. E così, dopo i sacchetti in fibra di mais, ricorderete, un'altra sostanza innovativa entra in scena. È una creazione di un Istituto di ricerca di Brindisi - Puglia - Italia, D’Appolonia s.A.p.. Il nuovo composito si chiama Woody. È 100% bioderivato e biodegradabile e potrebbe facilmente sostituire l'intera plastica nel mondo. Non essendo prodotto da componenti fossili, come il petrolio, ma da materiali vegetali è assolutamente biorinnovabile. Ma guardate il video e fatevene un'idea

Woody video

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Antisemita!

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Storia utile

Antisemitismo. Una grossa confusione aleggia su questo termine che spesso viene utilizzato con troppa noncuranza e dunque con possibili inique conseguenze, considerando che ormai in molte Nazioni “avanzate”, che si professano difenditrici della libertà di pensiero, esistono leggi che condannano coloro che si macchiano di “antisemitismo”.

 Chiariamo che il punto di vista del legislatore considera l'aspetto razzista del termine, per cui chiunque si dimostri avverso a presunte razze è condannabile, il che mi sembra una meravigliosa conquista della pensiero moderno. Esiste una sola razza, quella umana.

Quello che non è condivisibile è il come, a volte, queste norme siano utilizzate per colpire persone che cercano di esprimere semplicemente la propria opinione senza per nulla manifestare la più piccola forma di razzismo. Le cause di queste azioni anticronistiche, vittime di una senso della persecuzione antidemocratico e bietto, probabilmente spinte da dei poco sani e “misteriosi” obiettivi, saranno ignorate in questa sede.

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Il Colibrì e l'importanza del piccolo

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Uomo sociale

Una semplicissima quanto rivelatrice leggenda amerindiana ci ricorda l'importanza di ognuno di noi nell'ESSERE collettività.

Il Colibrì, lo si sa, è un uccellino piccolo piccolo, a vederlo volare a nessuno verrebbe il sospetto di scambiarlo per un uccello, ma certamente lo si immaginerebbe come un insetto, eppure il Colibrì della nostra storiella, pur vivendo in una foresta brulicante di tantissimi tantissimi animali, dai più piccoli ai più giganteschi, si sente un animale tanto importante quanto umile.

Così un giorno un grande e incontrollabile incendio appiccò nella foresta. Esso si alimentava a grande velocità e più diventava grande e pauroso più  tutti gli animali che vivevano nel bosco restavano terrorizzati. Chi fuggiva, chi correva senza metà, che rimaneva paralizzato per la paura, che guardava impassibile pervaso da un invincibile senso di impotenza. In tale immenso caos il nostro piccolo e sorprendente colibrì volava di quà e di là, ma con un preciso scopo. Egli, con il suo minuscolo becco recuperava minuscole gocce d'acqua e le andava a gettare sul fuoco.

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L'essenza della Vita

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Spiritualità

La vita negli esseri viventi si distingue da ciò che si pensi essere Non-vita per qualcosa che non abbiamo ancora scoperto. Secondo le attuali conoscenze, l'essere umano, ad esempio, è costituito per almeno un buon 99,99% del suo volume da vuoto...esatto, nulla. Se si potesse comprimerlo ne resterebbe un concentrato microscopico invisibile ai nostri occhi.

Infatti l'Uomo è fatto di atomi ed ogni atomo ha un volume di vuoto pari al 99,99%. A questo si devono togliere le microparticelle che alla velocità della luce sfrecciano attraverso ma che hanno una massa che anche i fisici più pignoli nelle loro formule più intricate indicano come "nulla".

È già abbastanza illuminante sapere che siamo fatti di quasi nulla, ma diventa ancor più stimolante sapere che non siamo quello di cui siamo fatti. Cosa? sì, rileggere prego. Infatti si immagini che in questo momento, nell'istante numero 1, il corpo sia costituito da tutti gli atomi che lo compongono. Con il passare del tempo tali particelle cambiano e il corpo si rinnova. Già dopo qualche mese la maggior parte degli elementi che vi erano sono stati sostituiti. Dopo qualche anno nessun atomo presente nell'istante 1 vi è ancora. Come possiamo dire di essere NOI se tutto quello che ci formava non c'è più? Alla luce di questa semplice rivelazione sembra che l'IO non sia il corpo in senso materiale ma piuttosto l'informazione che lo compone. Qualcuno potrebbe pensare al DNA, ma anch'esso muore insieme alla cellula che lo trasporta, piuttosto prima di morire passa l'informazione a un nuovo gruppo di atomi che è in attessa di comporsi.

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La Sovranità popolare

Scritto da Ruggero Di Giovanna. Postato in Uomo sociale

 La Sovranità è un concetto vecchio come l'uomo. Nella storia della filosofia, si vede spesso questo termine inserito in molti discorsi sulla conquista dei valori, l'emancipazione, l'acquisizione di diritti. Mentre nella storia della realtà lo si nota piuttosto sulla perdita dei diritti; e i cittadini della società contemporanea osservano ogni giorno tali diritti calpestati, come se fossero derubati di qualcosa che gli appartiene per natura.

Sovranità significa potore/diritto (ed anche azione) di sovràno. Dal latino "superanus" "colui o cosa che sta sopra", da super ad, nel senso di sovrastare. Dallo stesso lemma deriva la parola sopràno. Curioso scoprire che la parola superanus non ha un'origine colta, ovvero non la si troverà facilmente in qualche scritto di Seneca o Cicerone, ma piuttosto ha un'origine volgare, ovvero del volgo, il popolino che era sovrastato dai suoi capi. Presso i letterati latini potreste trovare invece più sovente la parola sùddito, da subditus, che non vuol dire sotto il dito, anche se il significato sembri molto appropriato se per dito si intendesse il pollice verso dell'imperatore, ma è la forma del participio passato del verbo subdere, sub-sotto dere-porre/ridurreporre sotto ovvero sottomettere, per cui il suddito è chi è sottomesso da un'entità sovrana.
Infatti se c'è qualcuno che sta sotto, ci deve essere forzatamente qualcuno che sta sopra, che si parli di politica, di sociologia, di ingegneria o di sessuologia.

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